Chiesa di San Luca

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ICONOSTASI DI SAN LUCA  –  Padova

Origini: Iconostasi, 1997 Icone Sacre contemporanee
Collocazione: Chiesa di San Luca


Per venerare la presenza a Padova nella Basilica di Santa Giustina delle spoglie del Santo Evangelista Luca, partono degli iconografi, l’arcivescovo di Padova S. E. mons. Antonio Mattiazzo ha voluto la realizzazione di una piccola iconostasi dedicata a San Luca stesso.

Quest’opera è una piccola testimonianza del modo in cui le icone possano raggrupparsi in programmi pittorici organicamente composti secondo precisi contenuti simbolici, teologici, liturgici e catechetici.

Le icone che compongono questa iconostasi sono state realizzate da un’équipe di iconografi coordinati da Alexandr Stal’nov e Giovanni Mezzalira, coadiuvati da Giancarlo Pellegrini, Giovanni Raffa, Silvana Bassetto ed Annarosa Ambrosi. L’opera è stata realizzata nel 1997 e testimonia come nell’arte sacra delle icone è possibile un lavoro di gruppo anche in ambito artistico.

L’iconostasi è una tramezza di icone realizzata fra il santuario, simbolo del cielo e la navata, simbolo della terra.

Le icone di una iconostasi possono costituire diversi ranghi molto complessi, ma la forma più semplice ed antica dell’iconostasi prevede almeno la Deesis, o Supplica, composta al centro dall’immagine di Cristo di cui si attende il ritorno nella Parusia, a destra la Madre di Dio e a sinistra San Giovanni il Precursore in atteggiamento di intercessione. A questa prima coppia di intercessori si aggiungono generalmente la coppia degli arcangeli Michele e Gabriele, Pietro e Paolo ed infine dei santi nella devozione locale. Nella nostra iconostasi compaiono i vescovi Basilio e Prosdocimo (patrono di Padova) e i santi confessori Leopoldo Mandic e Giustina (copatrona di Padova).

Ai lati del cancelletto detto anche Porte Regali che dà accesso al santuario (presbiterio), c’è l’icona della Madre di Dio Odighitria, e l’icona di Cristo che qui è sostituita dall’icona di San Luca che dipinge la Madre di Dio ma dove però l’immagine di Cristo benedicente compare in alto. 

CRISTO PANTOCRATOR
MADRE DI DIO
SAN GIOVANNI IL PRECURSORE

Alexandr Stal’nov – San Pietroburgo

1997

Tavola centrale della Deesis o Supplica. Al centro il Cristo Pantocrator con il libro della Parola chiuso e la destra benedicente. E’ rappresentato il Cristo atteso nella sua Parusia, come Giudice attorniato da intercessori. Ha il mantello blu lapislazzuli ed il chitone color porpora. 

A destra del Cristo, la Madre di Dio con le mani protese in gesto di intercessione, avvolta nel maforion color porpora scuro, veste e mitella (velo che copre i capelli) color azzurro.

A sinistra del Cristo San Giovanni il precursore, ultimo dei Profeti e primo santificato dal Salvatore. Ha un mantello verde caldo e veste color terra di Siena con le mani in gesto di intercessione.

SAN LUCA EVANGELISTA

Alexandr Stal’nov – San Pietroburgo e Giancarlo Pellegrini – Bologna

1997

Icona di San Luca seduto su di uno scanno, intento a dipingere l’icona della Madre di Dio collocata su di un cavalletto presso un tavolino con colori e strumenti di pittura. San Luca ha un mantello color porpora e veste blu lapislazzuli. In alto in un semicerchio stellato è raffigurato il Cristo, benedicente con entrambe le mani, con la veste color giallo arancio e tratteggio in oro (crisografia).

SANTA GIUSTINA

Giovanni Mezzalira – Bressanvido (VI) e Annarosa Ambrosi – Padova

1997

Santa Giustina, vergine e martire è rappresentata con mantello rosso cinabro, veste celeste con gallone arancio e oro. Con la destra regge la croce a testimonianza del martirio per il Cristo e tiene la sinistra a palma alzata pure in segno di testimonianza. Sul capo la corona e un velo trasparente bianco.